Mercatini di Natale tra Francia e Svizzera
DA STRASBURGO A MONTREUX — UN TOUR DI CINQUE GIORNI
C'è un confine, tra la Francia orientale e la Svizzera romanda, dove il Natale si racconta in due lingue diverse nello stesso viaggio. Cinque giorni bastano per attraversarlo: dall'Alsazia, con le sue case a graticcio e i canali illuminati, alla sobria eleganza elvetica, fino ad arrivare sulle rive del Lago di Ginevra, dove le Alpi fanno da sfondo all'ultimo mercatino del percorso.
Strasburgo, dove tutto è cominciato
Strasburgo porta il titolo di capitale di Natale fin dal 1570, quando nacque il Christkindelsmärik, uno dei primissimi mercatini natalizi d'Europa. Camminare oggi nel suo centro storico, patrimonio UNESCO, significa muoversi tra oltre 300 chalet in legno che si snodano tra le case a graticcio, con l'albero monumentale di Place Kléber a fare da cuore pulsante della città. Due notti bastano per lasciarsi assorbire dall'atmosfera con calma: una passeggiata lungo i canali della Petite France, una sosta in una winstub per il vin brûlé, e per chi vuole concedersi qualcosa in più, una cena in una delle maison che qui interpretano la cucina alsaziana con stelle Michelin. Conviene soggiornare proprio nel cuore pedonale della città: mercatini, ristoranti e negozi sono tutti a pochi passi.
Colmar, la sosta più intima
A un'ora da Strasburgo, Colmar rallenta il ritmo del viaggio. Il quartiere della Petite Venise, con i suoi canali che si accendono al tramonto e le facciate a graticcio del Cinquecento, ha un'atmosfera più raccolta e meno battuta rispetto alla capitale alsaziana, anche nei giorni di maggiore affluenza. È una gita di giornata, perfetta per respirare un'Alsazia più minuta e autentica prima di proseguire verso la Svizzera.
Basilea, l'eleganza sul Reno
Attraversato il confine, con una breve sosta a Mulhouse lungo il tragitto, il mercatino di Basilea si apre tra Barfüsserplatz e Münsterplatz, circa 130 bancarelle raccolte nel cuore della città vecchia. Il tono cambia rispetto alla Francia: meno scenografia, più artigianato locale curato, un'atmosfera raccolta che invita a rallentare. Due notti qui permettono di scoprire anche il centro storico sul Reno e, per chi ama l'arte, una visita alla Fondation Beyeler.
Montreux, il finale sul lago
L'ultima tappa è anche la più scenografica dell'intero viaggio: il mercatino di Montreux si affaccia direttamente sul Lago di Ginevra, con le Alpi innevate a fare da sfondo. Arrivarci dopo aver attraversato Francia e Svizzera tedesca regala una sensazione diversa rispetto a visitarla
isolatamente — è il momento in cui il viaggio raggiunge il suo punto più alto, prima di richiudersi.
Due modi di percorrerlo
Il percorso si presta bene a un tour in auto: cinque giorni, tre basi, un solo confine da attraversare
— due notti a Strasburgo con gita a Colmar, una o due notti a Basilea con sosta a Mulhouse, chiusura a Montreux. Un itinerario pensato per chi ama guidare con calma, senza cambiare hotel ogni notte.
Ma non è l'unica strada. Chi preferisce lasciare a casa l'auto può volare direttamente su Basilea (l'EuroAirport è ben collegato anche dall'Italia) e affidarsi ai treni: la rete ferroviaria di quest'area è tra le più efficienti e puntuali d'Europa, con collegamenti diretti o con un solo cambio tra Basilea, Strasburgo, Colmar e Montreux. In alternativa, si può atterrare a Ginevra, a un passo da Montreux, e percorrere l'itinerario al contrario. In entrambi i casi, il viaggio resta lo stesso: solo il modo di muoversi cambia.
Per costruire insieme il vostro itinerario tra i mercatini di Francia e Svizzera, in auto o in treno, scriveteci a info@nuotandonellaria.it o passate in agenzia. — Nuotando nell'Aria